31 marzo 2005, h 21,00 circa
“Ti voglio bene, ma come amico.
Ah grazie, così invece mi fai del bene. Sai cosa ti dico? Vaffanculo.
E pooooiiii che cosa vuol dire che con me non ti divertiiii, brutto stronzo che non sei altro che fino a ieri non riuscivi nemmeno a parlare col tuo cane da quanto eri timido.
5 lunghissimi anni di storia d'amore finiti in fondo a un water.
Sento ancora il rumore dello sciacquone...
Ringrazio almeno di averti tradito, altrimenti non mi sarei mai perdonata di non aver baciato il ragazzo della nave...
"Ma' ma come si fa a capire quando si è innamorati?"
"Si capisce, non c'è un modo"
"Mamma, non mi pare una risposta sensata."
"......." continuando a cucire.
"Mamma devi dirmelo, io devo saperlo. Ad esempio, tu come hai fatto a capire che eri innamorata di papà?"
"Beh...l'ho capito"
".....S'è fatto tardi, me ne vado a casa"
20 ottobre 2008, h 01.30 circa
Guardo il mio comodino.
Ci sono impilati i libri che devo ancora leggere.
Spiccano:
-Una furtiva lacrima. Corso di sopravvivenza sentimentale
-Falli soffrire
-Fallo felice
-Cime tempestose
-Single&single
-101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza baciare tutti i rospi)...
Il mio lettone matrimoniale è disfatto solo da un lato. Pranzo e ceno seduta sul divano. Ho barattoli mono-porzione. Al mattino non devo preparare la colazione per nessuno e nessuno mi da il buongiorno, tantomeno la buonanotte.
Sono single e vivo da sola da qualche mese.
Ho un lavoro a tempo indeterminato, una macchina, una moto, una bicicletta e dei pattini a rotelle, una pessima memoria e una fervida fantasia che mi porta sulle nuvole. Sempre.
La mia vita sentimentale è paragonabile a una scatola di fiammiferi.
Mi accendo con una fiammata e alla fine di me non rimane che uno scheletrino abbrustolito.
La mia favola comincia da qui...
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